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Health, stenosi lombare e tumore della prostata: sintomi, diagnosi ...
Raffaella Cesaroni presenta un episodio di Health dedicato a due tematiche cruciali per la salute maschile: la stenosi lombare, una patologia che compromette il benessere della colonna vertebrale, e il tumore della prostata, la neoplasia più frequente tra gli uomini. In questo articolo, esploreremo i sintomi, le modalità di diagnosi e le più recenti innovazioni terapeutiche.
La stenosi vertebrale è caratterizzata da un restringimento del canale spinale, che solitamente si verifica a livello lombare o cervicale, causando compressione del midollo spinale e dei nervi. I principali sintomi della stenosi lombare comprendono:
Al contrario, la stenosi cervicale si manifesta con:
Nei casi più gravi, si possono riscontrare problemi urinari o disfunzioni del controllo degli sfinteri.
Ospite della trasmissione, il Dottor Carlo Alberto Benech, neurochirurgo e responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Vertebrale III presso l’Humanitas Cellini di Torino, ha evidenziato l’importanza di una diagnosi tempestiva. Questa deve essere effettuata attraverso esami clinici approfonditi, come un esame neurologico, supportato da indagini strumentali quali risonanza magnetica e TAC, che consentono di valutare la compromissione delle strutture vertebrali.
La puntata ha dedicato ampio spazio alle opzioni terapeutiche. È importante notare che non sempre è necessaria la chirurgia; tuttavia, in molti casi essa rappresenta l’unica soluzione per ripristinare una buona qualità della vita. È stato sottolineato come un approccio multidisciplinare, che combina le competenze di fisiatri, ortopedici e neurologi, possa migliorare significativamente l’efficacia del percorso terapeutico.
Un aspetto cruciale, emerso dalla testimonianza di un paziente, è l’alleanza tra medico e paziente: sebbene il neurochirurgo possa eseguire l’intervento migliore, il successo del trattamento dipende anche dall’impegno del paziente nella riabilitazione e nel seguire le indicazioni mediche.
Nella seconda parte della puntata, il Prof. Bernardo Rocco, direttore della UOC di Urologia del Policlinico Gemelli IRCCS e docente all’Università Cattolica, ha fornito dati allarmanti: in Italia si registrano oltre 41.000 nuovi casi di tumore della prostata ogni anno, rendendo questa neoplasia la più comune tra gli uomini.
È fondamentale prestare attenzione ai segnali da non sottovalutare. Nonostante la ritrosia degli uomini a sottoporsi a controlli, bastano un semplice esame del sangue e una visita urologica per una diagnosi precoce. È consigliato iniziare a sottoporsi a questi esami dai 50 anni, o dai 40-45 anni se si ha una storia familiare di cancro prostatico.

Health, stenosi lombare e tumore della prostata: sintomi, diagnosi ...
Grazie all’imaging avanzato, la risonanza multiparametrica riveste oggi un ruolo cruciale, con un valore predittivo negativo superiore al 90%, riducendo la necessità di biopsie inutili.
Il Prof. Rocco ha anche parlato delle innovazioni nel trattamento, in particolare della chirurgia robotica, che sta rivoluzionando gli interventi urologici grazie alla sua maggiore precisione, riduzione del sanguinamento e tempi di recupero più brevi. Tra le tecniche più avanzate vi è la nerve-sparing surgery, che preserva le funzioni nervose, migliorando la qualità della vita dei pazienti.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo chiave, supportando l’analisi delle immagini di risonanza per pianificare interventi sempre più mirati.
Un altro aspetto fondamentale è il modello “Prostate Unit”, un team multidisciplinare che unisce oncologi, radiologi, chirurghi e altri specialisti, garantendo percorsi terapeutici completi e personalizzati per i pazienti.
Il Prof. Rocco ha anche insistito sull'importanza di uno stile di vita sano: una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura (come pomodori, broccoli e cavolfiori), un ridotto consumo di grassi animali, attività fisica regolare, mantenere il peso sotto controllo e l’astensione dal fumo sono tutti fattori che contribuiscono a una buona salute prostatica. Anche l’esposizione al sole per 10 minuti al giorno può essere benefica per il livello di vitamina D.
In conclusione, per quanto riguarda la stenosi vertebrale, una diagnosi precoce e un approccio combinato riabilitativo-chirurgico possono prevenire disabilità gravi. D'altro canto, nel caso del tumore della prostata, lo screening modernizzato e le tecniche robotiche non solo salvaguardano la vita, ma migliorano anche la qualità di vita, riducendo gli effetti collaterali e ottimizzando gli esiti clinici dei pazienti.
Secondo il Ministero della Salute, nel 2024 sono state notificate 450 nuove diagnosi. Nonostante i progressi nello screening e nel territorio, i tempi di attesa per interventi e pronto soccorso restano problematici, richiedendo un’attenzione continua da parte delle autorità sanitarie.
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